Cinema

IA NEL CINEMA: “THE BRUTALIST” E “HERE”

Negli ultimi anni, l’industria cinematografica ha iniziato a esplorare l’uso dell’intelligenza artificiale per migliorare e innovare vari aspetti della produzione filmica. Due esempi emblematici di questa tendenza sono i film “The Brutalist” e “Here”, che hanno integrato tecnologie basate sull’IA in modi distinti, suscitando sia interesse che dibattito nel settore.

Diretto da Brady Corbet, “The Brutalist” ha impiegato l’IA per affinare l’accento ungherese degli attori principali, Adrien Brody e Felicity Jones. Nonostante entrambi abbiano ricevuto coaching linguistico, la produzione ha utilizzato Respeecher, un software ucraino, per perfezionare la pronuncia e garantire un’interpretazione autentica, al punto che nemmeno i madrelingua potessero notare differenze. Questa scelta ha scatenato polemiche riguardo all’uso dell’IA nel cinema, sollevando interrogativi sull’autenticità delle performance attoriali e sull’etica nell’alterare digitalmente le interpretazioni.

Inoltre, è stato riportato che l’IA generativa è stata utilizzata per creare alcuni disegni ed edifici presenti nelle scene finali del film. Questa decisione sembra essere stata influenzata anche dalle limitazioni di budget imposte alla produzione.

“Here”, diretto da Robert Zemeckis, ha adottato la tecnologia “Metaphysic Live” per ringiovanire in tempo reale gli attori Tom Hanks e Robin Wright sul set. Questo sistema avanzato cattura le espressioni autentiche degli attori, eliminando la necessità di una massiccia post-produzione e mantenendo l’intensità emotiva delle performance. Addestrato su immagini d’archivio, il software ricostruisce fedelmente i volti dei protagonisti nelle varie fasi della loro vita, però comunque riconoscibile da un occhio più attento, permettendo una narrazione più fluida attraverso diverse epoche.

L’integrazione dell’IA in questi film ha acceso un acceso dibattito nell’industria cinematografica. Da un lato, sostenitori come il regista Brady Corbet vedono nell’IA uno strumento per migliorare dettagli che altrimenti sarebbero difficili da ottenere, specialmente con budget e tempi limitati. Dall’altro, figure come l’attrice Lisa Kudrow hanno espresso preoccupazione riguardo all’uso dell’IA nel cinema, temendo che possa sostituire gli attori umani e ridurre le opportunità per i nuovi talenti.

Queste discussioni riflettono le tensioni emergenti tra innovazione tecnologica e tradizione artistica nel cinema. Mentre l’IA offre nuove possibilità creative, solleva anche questioni etiche e professionali che l’industria dovrà affrontare nei prossimi anni.

Autore

Taggato , , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *